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Editoria, web e stampa digitale si incontrano nel book-on-demand...

29.10.2007
Italia, Italia Publishers

Quando si parla di editoria on-demand, dal punto di vista tecnologico non si dice nulla di rivoluzionario. Per questo nelle pagine che seguono ci focalizzeremo soprattutto sulle applicazioni e le possibilità offerte dai vari player presenti sul mercato e meno sulle tecnologie e sui motori di stampa. Partiamo da una prima questione, forse banale, ma importante: cosa significa stampare su richiesta? La risposta appare ovvia: significa produrre esattamente il quantitativo di stampati richiesti dal committente, nel più breve tempo possibile. Una risposta che, legata a una produzione di tipo editoriale, diventa però più complessa. Nel caso dell'editoria libraria, il print-on-demand permette di produrre una certa quantità di libri solo quando servono, azzerando gli appesantimenti di magazzino. In sostanza, ”fare” book-on-demand significa stampare libri basandosi sul venduto. La domanda successiva è: a chi si rivolge questa applicazione e perché? Se l'idea è quella di produrre solo le copie vendibili o vendute perché il cliente le ha ordinate, il book-on-demand risponde a reali esigenze logistiche ed economiche: tematiche già metabolizzate e perseguite da numerose aziende manifuatturiere e commerciali per la propria manualistica tecnica. Basti pensare al manuale d'uso e manutenzione di un elettrodomestico o di un'automobile, le cui parti di assemblaggio, i codici e i nomi dei componenti cambiano molto spesso. Se stampassimo questi prodotti in offset, avremmo magazzini pieni di manuali obsoleti, da cestinare ad ogni minima variazione o a cui allegare foglietti “volanti” con gli eventuali aggiornamenti. Problematiche facilmente risolvibili con la stampa digitale, che consente di stampare il manuale in questione nella quantità desiderata, solo quando e dove serve, con la possibilità di aggiornare testi e specifiche tecniche in ogni momento. Un esempio che appare banale, ma può far risparmiare ore, giorni e a volte settimane lungo la filiera produttiva e distributiva di un bene di consumo, senza contare l'incredibile vantaggio economico. Le cose, come sempre, si complicano quando tocchiamo il mercato editoriale, con le sue mille variabili a livello di centri decisionali, canali distributivi, consuetudini, mode e tendenze. In questo caso, parlando di book-on-demand, dovremo analizzare fattispecie diverse, come la stampa su commissione di libri, le tirature lancio dei bestseller, o ancora le basse tirature per autori giovani o sconosciuti.
Voglio quel libro, subito! - That book now!
Partiamo con l'analisi del primo caso. Quante volte siamo andati in libreria cercando un romanzo o un saggio di un autore poco in voga, che quindi ha tirato poche copie, trovandolo puntualmente esaurito? In casi analoghi, se avessimo la possibilità di ordinare la nostra copia senza aspettare la ristampa (che probabilmente non avverrà mai) dovremmo attendere al massimo 24 o 48 ore! Oggi un buon numero di portali Internet offre la possibilità di ordinare alcuni titoli, che vengono stampati e poi inviati a casa. Effettuando una rapida ricerca con Google ne saltano fuori alcuni, come www.book-on-demand.it, www.uni-service.it, www.lib.umi.com, www.xlibris.com, www.stampalibri.it e tanti altri che vi invito ad esplorare. In questi siti possiamo consultare un catalogo di libri che, molto probabilmente, senza la stampa digitale non vedrebbero mai la luce o comunque non verrebbero ristampati, salvo affrontare gravi perdite economiche. Di fatto la stampa digitale può costituire un valido aiuto per gli editori di quei titoli di scarsa diffusione che, anziché essere archiviati per sempre, potrebbero essere offerti su ordinazione con profitto. Altra applicazione è costituita dalle copie lancio, realizzate dagli editori per alcuni titoli. Si tratta di una una pre-tiratura di qualche centinaio di copie, utilizzata dai venditori come copia di prova da sottoporre ai grossisti, che poi dovranno effettuare le ordinazioni. In questo caso è fondamentale fornire un prodotto di qualità, che rappresenti fino in fondo l'aspetto del libro “finale”, sia come resa cromatica che come materiali impiegati. Molti editori hanno la consuetudine di far confezionare a mano dei mock-up del volume da mostrare all'autore o a chi ha commissionato il lavoro, ma questa anteprima contiene spesso pagine bianche anziché il vero stampato: in questo caso la stampa digitale potrebbe fornire un prodotto molto più accattivante, mantenendo un costo contenuto. Ovviamente tale applicazione non è rivolta alle grandi masse, ma al committente, quindi parliamo sempre di tirature molto basse sia a colori che in bianco e nero. Passiamo quindi alla terza casistica, relativamente recente: l'editoria personale. A quanti di noi piacerebbe pubblicare il proprio libro, ma quanti possono permettersi di affrontare una spesa del genere? Ebbene, grazie alla stampa digitale, possiamo finalmente realizzare il nostro sogno! Sono ormai molti i portali web che offrono il servizio di stampa digitale di libri, anche in una sola copia, agli scrittori emergenti. Alcuni di questi siti sono: www.selectaweb.it, www.phasar.net, www.book-on-demand.it, www.effegibi.net e www.boopen.it.
Come farsi il libro in pochi click... - How to create your book in few click...
Se vi faceste un giro tra i siti web dedicati al book-on-demand con servizio di stampa digitale, capireste da soli in pochi istanti cosa è possibile ottenere. Per i più pigri, tuttavia, facciamo un breve riassunto dei principali servizi. Anzitutto molti siti offrono un servizio di preventivazione on-line immediata: inserendo numero di pagine, numero di colori, tipo di copertina e numero di copie, si ottiene immediatamente il prezzo. Alcuni portali, inoltre, offrono anche la registrazione del codice ISBN per l'identificazione dell'opera e questo è indispensabile nell'ottica di una futura vendita del libro, che gli stessi siti offrono come servizio. Per l'invio del materiale e la scelta del formato di file abbiamo svariate possibilità, dai più diffusi file di testo all'ormai diffuso PDF. Oltre alla vendita del volume, alcuni fornitori offrono lo studio dell'impaginazione e della copertina. Da sottolineare il fatto che nei siti di book-on-demand non esistono servizi di impaginazione automatica attraverso template, come invece accade nel mondo dei photo-book. Non mancano invece on-line alcune offerte interessanti, come la stampa di una o più copie gratuite in funzione dell'entità dell'ordine. Arriviamo infine alle possibilità di personalizzazione, che sono in realtà piuttosto carenti. Per garantire velocità di consegna e prezzi contenuti, infatti, i provider offrono una selezione ridotta di carte e grammature sia per l'interno che per la copertina, ma questo non è necessariamente un limite: l'editoria libraria utilizza infatti un range di carte standard, mentre le copertine, dovendo rispondere a specifiche esigenze funzionali a livello di stampabilità e rigidità, sono realizzabili solo attraverso l'uso di supporti molto specifici. Se analizziamo il servizio dal lato del fornitore, invece, è fondamentale che il sito web sia completo ed esaustivo, includendo tutte le informazioni su prezzi, pagamenti, spedizioni e, se possibile, un sistema di upload e gestione del materiale. Quest'ultimo deve permettere all'utente medio di inviare il testo e gestire tutte le fasi dell'ordine da una pagina personale, oltre che essere guidato e informato nelle fasi di un'eventuale vendita. Il top del servizio offerto dovrebbe comprendere anche un motore di generazione del PDF per permettere all'autore di apprezzare e verificare la propria opera, così come apparirà una volta stampata e commercializzata.
Oltre i motori di stampa - Beyond print engine
Affermiamolo senza troppe remore: quando parliamo di book-on-demand, il tema della qualità di stampa passa totalmente in secondo piano. Le grandi variabili, infatti, risiedono nella finitura e in tutti i processi di gestione del documento. Proviamo soltanto a pensare alle innumerevoli fasi che accompagnano il nostro libro, dal salvataggio del file di testo alla spedizione del prodotto finito! In alcuni casi le applicazioni informatiche che pilotano questi flussi sono di fatto molto sofisticate e consentono una gestione completamente automatica del file, dal suo arrivo alla spedizione del prodotto finito. Le modalità di gestione della commessa non sono quelle specifiche del settore grafico, ma ricordano piuttosto un tipico workflow di produzione industriale e, come tali, sfruttano tutte le tecnologie in commercio per essere competitive. Dal monitoraggio dei file in entrata ai flussi di lavoro per il controllo del documento, fino alla rasterizzazione e stampa del libro impaginato e alla successiva marcatura dei lotti di produzione e invio verso le stazioni di finitura, per finire con la spedizione del prodotto e il relativo tracking. Tra tutti, il tema più delicato e stimolante è oggi offrire all'autore il servizio di registrazione del libro per la successiva vendita on-line. Un servizio a tutela dell'autore, ma al tempo stesso un'opportunità per offrire un servizio completo e sviluppare volumi di stampa e profitti. Per quanto riguarda i motori di stampa, i player sono quelli già visti per altre applicazioni monocromatiche e full-colour: da Océ ad HP Indigo, da Xerox a Infoprint Solutions, passando per Canon, Konica-Minolta e tanti altri. Ovviamente avremo a che fare sia con sistemi monocromatici, per la stampa del blocco libro, che con motori full-colour per la copertina. Il tutto, in linea di massima, assemblato attraverso tecnologie di finishing fuori linea. La scelta di concentrare su un unico dispositivo la stampa del blocco libro e della copertina potrebbe infatti creare un collo di bottiglia, soprattutto per l'abituale lentezza del sistema di applicazione della copertina. Ma tutto, ovviamente, dipende dalla velocità di crociera della stampante prescelta e dalle sue performance in fase di finitura. Se usciamo dalle soluzioni canoniche, invece, ci troviamo di fronte a soluzioni ibride e dedicate, come una stampante a colori e una monocromatica collegate alla medesima linea di brossura: la prima stampa la copertina, che viene subito sistemata sulla linea di brossura, mentre successivamente viene inserito il blocco libro in bianco e nero per l'incollaggio della copertina e le altre fasi di finishing. Ovviamente parliamo di sistemi ad elevata produttività, capaci di diventare il cuore di un workflow di stampa editoriale capace di soddisfare tempi di consegna ridottissimi, con un'attenzione particolare alla qualità e alla lineatura di retino prodotta dal RIP: questo influenzerà la qualità degli eventuali testi in grigio. Retini grossolani e testi con corpi piccoli potrebbero infatti sfociare in una scarsa leggibilità. Importante è anche il trattamento per prevenire qualsiasi shock termico della carta su cui stampiamo: se questa viene eccessivamente “cotta” potrebbe risultare difficoltosa la scrittura con penne a gel o base grassa, con conseguenti difficoltà per il lettore nell'apporre note sul libro. Per quanto riguarda invece la scelta della stampante per le parti a colori, occorre accertarsi dell'effettiva velocità di produzione, dei tipi di supporti stampabili, della grammatura massima alimentabile e dei tipi di finitura superficiale compatibili. L'obiettivo è infatti quello di produrre con una buona velocità e qualità, sapendo già in partenza che le copertine potrebbero essere costituite da un fondo pieno a colori, dove l'uniformità dell'immagine potrebbe influire molto sulla qualità complessiva del libro percepita dal lettore. Altra caratteristica da considerare sarà la tenuta del toner sulle pieghe: dovremo infatti considerare che la copertina sul dorso deve essere piegata. E' pur vero che in casi analoghi la cordonatura è d'obbligo, ma potrebbe non essere sufficiente, generando un'antiestetica screpolatura della stampa. Quindi, occhio!
Come “finire” un libro on-demand? - How can I finish my book-on-demand?
La finitura di un libro stampato in digitale non è dissimile dai prodotti tradizionali e include tanto la semplice spirale metallica, quanto le più raffinate brossure. La spirale viene normalmente applicata su manuali e prodotti para-editoriali per uso aziendale, mentre per il mercato editoriale la brossura, cucita o fresata, è un must. La brossura cucita prevede l'accoppiamento delle segnature attraverso un filo di cotone detto “filo refe”, che rende il volume resistente a tutte le possibili sollecitazioni. Questa finitura è impiegata per libri di testo e volumi con un elevato numero di pagine, a cui solitamente viene applicata una copertina cartonata. Per le piccole produzioni o i prodotti meno prestigiosi, invece, la soluzione tipica è la brossura fresata. Questa è composta da un blocco di segnature accoppiate, che vengono letteralmente fresate sul dorso: questa operazione porta alla rimozione di una piccola parte del blocco (circa 3 mm), che favorisce la separazione dei singoli fogli e la penetrazione della colla nelle fibre della carta, così da garantire un'adesione ottimale tra un foglio e l'altro, oltre che tra il blocco e la copertina. Nel caso dei prodotti stampati in digitale, di norma la brossura non comprende la fresatura (in quanto le pagine stampate sono gia separate) e inizia direttamente con la fase di incollaggio. Infatti non sempre risulta conveniente creare segnature distinte: per questo è importante verificare il formato della pagina e il relativo formato carta su cui impostare il prodotto. Spesso, infatti, il formato carta è uguale o poco superiore al formato pagina. Altro fattore importante quando si produce un volume fresato è la scelta della colla adatta: questo influenzerà la tenuta del prodotto e quindi la durata del volume nel tempo. Si può optare per colle a dispersione, come quelle viniliche, oppure le colle hot-melt. Queste, inizialmente in forma solida (come piccole palline o confetti), si fondono e diventano liquide in seguito a riscaldamento, garantendo un'ottima tenuta soprattutto quando il volume viene aperto più volte ed è sottoposto a forti sollecitazioni. L'applicazione della copertine avviene sul dorso del blocco libro, dove la colla ancora il taglio delle pagine alla copertina e penetra anche all'interno del blocco libro. Parte della colla viene anche depositata sui lati del dorso, per far aderire meglio copertina e blocco libro. Per altre pubblicazioni si possono impiegare copertine rigide, spesso disponibili in versione “prefinita” con una morsa metallica che trattiene le pagine. In alternativa si può ricorrere al metodo classico, che prevede l'applicazione di risguardi sul blocco libro.

 
 

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